Belcanto

Yoko Hadama e Franco CorelliLa voce è uno strumento che se usato bene esalta al massimo le potenzialità espressive di chi canta, e se usato male, le annulla, distruggendo se stesso…    Nelle teorie e nella pedagogia vocale del 1600—700. ( Caccini, Tosi, Mancini ). Ancora oggi in buona parte le idee che caratterizzano la pedagogia vocale del Belcanto.

Il Belcanto è considerata la migliore scuola per la voce cantata con i suoi grandissimi eredi che sono Beniamino Gigli, Maria Callas , Joan Sutherland, Luciano Pavarotti, Alfredo Kraus etc.

Nella mia lunga esperienza e ricerca personale come cantante e come insegnante, sono convinta che per realizzare questa tecnica si possono utilizzare varie tecniche di voice-training che sono:

  1. Varie tecniche di rilassamento e respirazione, usando l’antica disciplina orientale. Come Zen. Yoga , Tai Chi Chuan.
  2. Riscaldamento e rilassamento dell’apparato fonetico.
  3. Memoria del suono.
  4. Ruolo nell’immaginazione e il contenuto nel pensiero del canto.
  5. Buona postura.

Il risultato: ogni nota sarà appoggiata naturalmente sul diaframma e i muscoli addominali.
La ricerca per la purezza della qualità vocale, messa di voce, agilità, tono sostenuto diventerà molto facile e naturale senza pesare sulla laringe. Anzi, i cantanti si sentiranno come si stessero facendo massaggi sulle corde vocali.